Biblioteca

Gli utenti, ai sensi dell’art. 108 del “Regolamento per gli Archivi di Stato” del 2 ottobre 1911, n. 1163, possono integrare le loro ricerche documentarie attraverso la consultazione dei volumi della biblioteca. Il servizio è esteso anche a coloro che vogliono consultare opere di cui le biblioteche cittadine sono sprovviste. È escluso il prestito esterno.

Le biblioteche degli Archivi di Stato - essendo destinate soprattutto al personale interno come supporto per le attività di ordinamento e conservazione - hanno un carattere specialistico. Infatti, sono costituite, soprattutto, da testi di archivistica, paleografia, diplomatica, araldica, sfragistica, cronologia e metrologia nonché di storia del diritto italiano e delle istituzioni, di storia nazionale, regionale e locale e da raccolte legislative.      

La biblioteca dell’Archivio di Stato di Ragusa ha una consistenza di 6.985 unità bibliografiche (di cui 871 sono conservate presso la Sezione di Modica), tra le quali 172 testate di periodici  per complessive 2.116 annate.

Uno dei nuclei più importanti della biblioteca è rappresentato dalle “Pubblicazioni degli Archivi di Stato” che comprendono la rivista “Rassegna degli Archivi di Stato”; cinque collane: Strumenti (inventari, regesti, guide, indici), Saggi (scritti su problemi storico-archivistici, studi di storia delle istituzioni, atti di convegni), Fonti (edizioni di documenti), Sussidi (cataloghi di mostre, bibliografie), Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato (dedicati a contributi di minori dimensioni); volumi editi fuori collana e volumi pubblicati per conto dell’Amministrazione da case editrici private.

Il patrimonio librario è incrementato dagli acquisti curati dal Ministero o gestiti dall’Istituto, dalla consegna delle pubblicazioni e delle tesi di laurea da parte degli studiosi che hanno utilizzato per le loro ricerche documenti di archivio e dalle donazioni effettuate da privati, enti ed associazioni culturali.

Grazie ad un accordo stipulato con le Amministrazioni comunali di Ragusa e di Santa Croce Camerina la biblioteca si è arricchita di importanti fonti documentarie per la storia di tali comuni, i Riveli delle anime e dei beni conservati presso l’Archivio di Stato di Palermo. I Riveli erano censimenti degli abitanti e dei loro beni, indetti periodicamente dal Vicerè, affinché gli amministratori dei comuni potessero, in base al reddito dichiarato dai rivelanti, ripartire fra gli stessi in modo proporzionale l’importo della tanda, cioè della quota del donativo regio imposta ad ogni paese secondo il numero dei suoi abitanti. I microfilm dei Riveli di Ragusa e di Santa Croce, dopo essere stati acquisiti dalle rispettive Amministrazioni comunali, sono stati temporaneamente consegnati all’Archivio di Stato, che ha provveduto ad eseguirne le riproduzioni fotostatiche. Sono stati riprodotti 62 volumi dei Riveli di Ragusa (1569, 1593, 1607, 1616 e 1636) e 6 di Santa Croce (1616-1623, 1636-1651 e 1748) nonché un volume dei processi di investitura della famiglia Celestre a marchesi di Santa Croce (1599-1798). Oltre a questi volumi sono stati riprodotti i Riveli di altri comuni presenti nelle bobine: uno  di Comiso (1616-1623), uno di Noto (1623), due di Siracusa (1623), uno di Regalbuto (1714) e quattro di Rometta (1714), nonchè il libro di Agostino Inveges La Cartagine Siciliana (Palermo, 1661).

Si riferisce ai Riveli il testo più antico conservato in biblioteca: la Descrizione Generale De’Fuochi, Anime, E Facoltà Allodiali sì Stabili, che Mobili Del Regno Di Sicilia Conforme Alla Numerazione, Ed Estimo Fatti negl’ Anni 1747, e 1748 (Palermo, 1770).

Fanno parte della biblioteca anche una raccolta di 323 lettere (1847-1881) di carattere familiare e commerciale inviate a don Giuseppe Placido Pistone - titolare di un negozio di stoffe a Siracusa - da parenti, amici e clienti abitanti in diversi comuni del ragusano e 21 manoscritti, tra cui, un formulario di contratti notarili, una Giuliana del convento del Carmine di Spaccaforno (secc. XVIII-XIX) e un gruppo di schede sulle famiglie nobili e notabili della Contea di Modica compilate da uno studioso di storia locale, Raffaele Grana Scolari, autore del volume Cenni storici sulla città di Modica (1893).

Copertina del volume “Descrizione generale dé Fuochi, anime, e facoltà del Regno di Sicilia conforme alla numerazione, ed estimo fatti negli anni 1747, e 1748. Col dipartimento di quanto tocca ad ogni Università pagare dé donativi riguardo ad essa nu